Come militare è l'architettura del Castello Maniace, edificato da Riccardo da Lentini nel periodo tra il 1232 e 1240 per ordine dell'imperatore Federico II. Il nome Maniace deriva da un comandante bizantino che li fece costruire una torre.
Il castello è un quadrato di lato 41 metri con agli angoli quattro torrioni cilindrici. Tra i castelli svevi della costa orientale della Sicilia (oltre Siracusa vi sono a Catania ed Augusta) è il più piccolo ma forse il più bello. Semplice nella geometria esterna e decorato all'interno.
L'accesso si ha attraverso una grande porta ogivale alta 8 metri e larga 5. Originariamente l'interno non presentava divisioni tra le campate ricoperte da crociere costolonate, ma con le necessità di modernizzazione difensiva, gli spagnoli non solo lo circondarono da bastioni e cammini coperti, ma ne modificarono l'interno. Qui il confronto tra le due piante:
iiiiiiiiiicccccciiiiiiPrima
iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiDopo
Si può certamente notare la perfezione geometrica della struttura, tipica delle fabbriche (soprattutto i castelli) federiciane (esempi sono proprio i castelli di Siracusa, Catania, Augusta e Andria).
Abbiamo detto prima che l'esterno è parecchio semplice geometricamente, ma affascinante per alcuni particolari. Il primo è il grande portale ogivale finemete decorato su i cui capitelli vi erano posti una volta due arieti di bronzo ora conservati al museo di Palermo. La grande finestra simile al grande portale, che forse era in precedenza una bifora. E infine la tecnica di costruzioni a blocchi di pietra calcarea e non il solito opus incertum di altre costruzioni sveve come il Castello Ursino di Catania; altre costruzioni sveve siciliane di questo periodo presentano lo stesso metodo di costruzione a blocchi che fa pensare influenze cistercensi (un esempio è la Basilica del Murgo ad Agnone che ha anche parecchie somiglianze al Castello Maniace).
Aperte sui quattro lati 15 finestre e feritoie che permettono l'entrata della luce.
Nonostante le vicende e le manomissioni, il castello si mostra ancora con l'austera eleganza dell'architettura sveva. Si notano infatti le grandi manomissioni interne tra cui la mancanza di costoloni. Sono però sempre minime rispetto alle manomissioni del castello di Catania e ancor più di quello di Augusta, che chissà potrebbero esser ogetto di discussione futura nel blog.
Esterno del castello con il grande portale ogivale (su)
Interno del castello con le colo
nne e le volte a crociera costolonate (basso )
Particolare del capitello a crochet (destra)
Notizie tratte da: http://www.stupormundi.it/, it.wikipedia.org
