Conosciamo tutti l'arte romana per la maestosità e bellezza dell'architettura. Archi, anfiteatri, templi e monumenti trionfali. Da ricordare sono anche gli enormi palazzi reali (su tutti la Domus aurea neroniana), e ville private. Ecco proprio in queste due ultime costruzioni si è sviluppata la pittura ad affresco romana.
E' da premettere che il patrimonio degli affreschi romani e quindi uno studio approfondito degli stili di pittura è possibile grazie all'ottimo stato di conservazione degli affreschi delle domus romane di Pompei ed Ercolano, seppellite dalle ceneri dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C..
E' da premettere che il patrimonio degli affreschi romani e quindi uno studio approfondito degli stili di pittura è possibile grazie all'ottimo stato di conservazione degli affreschi delle domus romane di Pompei ed Ercolano, seppellite dalle ceneri dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C..
La pittura romana si può dividere in quattro stili:
- Secondo stile o dell'architettura prospettica (I sec. a.C.). Consisteva nel simulare qualsiasi tipo di elementi architettonici: colonne, lesene, archi, ecc.. Molto spesso alla base vi era uno zoccolo ad incrostazione.A lato vi è la Villa di Poppea dove le pareti dei cubicola sono interamente affrescate con prospetti di palazzi.
- Terzo stile o della parete reale (I sec. a.C.-I sec. d.C.). Era a carettere decorativo. Gli affreschi infatti potevano sia riprodurre architetture ma anche qualsiasi decorazione. Particolare è la Villa di Livia o Villa delle galline bianche (a lato) dove le pareti sono decorate come se fosse un giardino.
